Prefazione “Come Fratelli”

In forma di romanzo, con notevole padronanza di scrittura, l’avvocato Giorgio Aldo Maccaroni ci racconta fatti veri, dolori autentici, disperazioni apparentemente senza sbocco, ma anche solidarietà profonde, che nascono precoci e contagiano gli adulti. Al centro di tutto, la trama dei rapporti tra due fratelli di adozione, che scelgono essi stessi di unirsi in questo legame che dura una vita e che, nel corso del racconto, si sviluppa in modo anche inatteso, lasciando nel finale il lettore nel dubbio, come se si trattasse di un vero e proprio giallo.

Un testo che conferma le qualità letterarie dell’autore, non nuovo alla prova della scrittura, e che ha il merito di far diventare spunto di un’opera di fantasia, ricca di colpi di scena e di personaggi dalla psicologia anche fragile, uno degli argomenti che oggi coinvolgono con maggiore frequenza la sensibilità, la speranza, le attese di migliaia di persone, quale quello dell’adozione, soggetto che l’autore conosce in tutti i suoi aspetti, essendo – nella vita quotidiana, un avvocato specializzato nella materia.

C’è bisogno di lavori come questi, che sappiano attrarre e appassionare, come è giusto che faccia un buon romanzo, ma anche dare al lettore spunti importanti di riflessione su argomenti delicati e d’attualità, che vedono al centro la solidarietà in tutte le sue espressioni e che non possiamo lasciare al racconto della sola cronaca di quotidiani e tv.

Michele Cucuzza